RTO con ospite Gianluca Rocchi! – Sezione AIA Bologna

RTO con ospite Gianluca Rocchi!

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Nuovo Corso Arbitri
31 Dicembre 2019

RTO con ospite Gianluca Rocchi!

Inizio del 2020 col botto per la Sezione di Bologna, che in occasione della prima riunione tecnica dell’anno ha avuto l’immenso piacere di ospitare Gianluca Rocchi.

La riunione si è aperta come di consueto con l’intervento del Presidente Aureliano che ha voluto ringraziare i numerosissimi associati presenti che hanno affollato la sala riunioni: presenti tutti i colleghi nazionali e anche qualcuno da altre sezioni per assistere alla straordinaria lezione di Rocchi.

Dopo un video di presentazione che ha ripercorso le tappe della sua brillante carriera, gli viene lasciata
immediatamente la parola e subito grazie alla brillantezza che lo contraddistingue ha conquistato la platea.
L’amico fiorentino, privilegiando l’interazione coi giovani colleghi (per mantenere costantemente alta l’attenzione dei presenti, ha raccontato quello che per lui è un “Arbitro” attraverso 12 parole.

La prima, quella da cui deve partire il tutto è “calcio”, lo studio del gioco, l’esperienza, il capire le dinamiche sono quegli elementi che rendono un arbitro tale e lo fanno accettare in campo. Proseguendo nella carrellata dei termini si incontra poi la “passione”, la “preparazione”, il “ruolo”, la “testa”, il “team”, la “decisione” da cui scaturisce inevitabilmente l’”errore” e sono necessari “reputazione” e “rispetto” per superarlo: per questo è indispensabile saper “soffrire” e tutto questo si può superare solo col “cuore”, elemento che racchiude tutti i concetti precedenti. Una frase è rimasta particolarmente impressa nello splendido intervento di Gianluca “non è un caso che il fischietto si porti alla bocca… perché la decisione scaturisce proprio in quella posizione: tra la testa e il cuore”.

La serata è stata arricchita da numerosi aneddoti che hanno accompagnato l’ospite nel corso della sua carriera: dalle prime partite di giovanissimi fino alle prestigiose sfide internazionali e i curiosi colleghi, dai più giovani dell’ultimo corso fino ai veterani hanno avuto modo di sottoporgli le loro curiose domande.

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