Pazienza e speranza: il Premio Bernardi a Federico La Penna – Sezione AIA Bologna

Pazienza e speranza: il Premio Bernardi a Federico La Penna

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Pazienza e speranza: il Premio Bernardi a Federico La Penna

Il Premio Bernardi rappresenta la sera di ogni stagione sportiva, allorquando si tirano le somme, si completano i bilanci, si cominciano ad impostare le valutazioni e le decisioni finali. Insomma il Premio Bernardi rappresenta oramai un evento fisso per tutti gli arbitri bolognesi e non. Si è tenuto domenica 27 maggio presso una Sezione di Bologna a dir poco super affollata la tradizionale cerimonia. Più di cinquecento associati presenti hanno gremito la storica casa dei fischietti bolognesi ed hanno potuto così assistere ad una cerimonia che oltre al tradizionale format ormai consolidato, ha visto in apertura uno splendido contributo dell’attore ed amico Giorgio Comaschi e della violinista Chiara Capriotti che ha impreziosito ancor di più la manifestazione. Solo dopo questa piacevole introduzione tra poesia e musica dal vivo ed un immancabile toccante ricordo di Stefano Farina il Presidente Antonio Aureliano ha fatto gli onori di casa ed ha dato un caloroso benvenuto ai prestigiosissimi ospiti presenti, che nel corso delle premiazioni hanno potuto prendere la parola e fare un breve bilancio della stagione appena conclusa dal loro punto di vista. È stato il Bernardi della pazienza e della speranza: pazienza nell’affrontare sempre da soli il lavoro tecnico e politico; speranza che la nostra associazione continui questo percorso di ascesa e di consolidamento che ormai da dieci anni prosegue inesorabile. È attorno a questa dicotomia che si è tessuta la tela dell’intera cerimonia, ed anche il discorso del Presidente Nazionale Marcello Nicchi si è mosso in questa direzione. Nessuno può minare la nostra credibilità, la squadra arbitrale (oltre ad essere la più numerosa al Mondiale) è anche l’unica componente della Federazione presente in Russia, ed i risultati dei nostri fischietti sono indiscutibilmente positivi, sia dal punto di vista tecnico, che soprattutto, dal punto di vista umano: sono “arbitri con la U” maiuscola quelli che compongono la nostra associazione. La serata ha preso così il largo con la consegna dei premi sezionali, riconoscimenti che il Consiglio Direttivo Sezionale ha voluto attribuire agli associati che a livello provinciale, regionale e nazionale hanno saputo distinguersi dal punto di vista tecnico ed associativo. Tutti gli ospiti che hanno gremito un parterre degno della storica Sezione hanno potuto prendere la parola ed oltre a complimentarsi con il Presidente Aureliano e tutti gli associati bolognesi per la manifestazione (perchè non dimentichiamocelo: è la festa degli arbitri felsinei) hanno potuto portare un loro contributo, con un aneddoto, un saluto o un bilancio, alla cerimonia. Momento particolarmente emozionante è stata la consegna del Premio Speciale al decano Gastone Roversi. La cerimonia entra nel vivo con la consegna dei tre premi nazionali: il Premio Crimi (miglior Osservatore della CAN) a Braccini della sezione di Pisa, il Premio Farnè (miglior Assistente Arbitrale debuttante in Serie A) a Rocca di Vibo Valentia e l’ambito Premio Bernardi a Federico La Penna. I tre premiati non hanno saputo nascondere l’emozione di ricevere questi prestigiosi riconoscimenti, che negli anni sono andati a fischietti il cui valore è indiscutibile, molti dei quali poi si sono affermati non solo a livello nazionale, ma anche internazionale. La consegna del Premio a Federico ha rappresentato la degna conclusione di una serata nella quale la pazienza e la speranza hanno rappresentato i valori a cui tutto si è ricondotto. La Penna questi concetti li conosce bene e li ha inglobati nel suo bagaglio personale: sono tanti i sacrifici che ha dovuto fare (e ha dovuto far sopportare alla sua famiglia), ma non possono venire considerati come tali se lo si fa per uno scopo che ci consente di guardare avanti sempre, con sguardo alto e fiero. Come ormai da tradizione la serata è proseguita presso il Savoia Hotel, in cui associati e ospiti hanno potuto cenare in compagnia e trascorrere le ultime ore della stagione sportiva in spensieratezza in una cornice esclusiva. La cerimonia non poteva che concludersi (letteralmente) col botto, infatti al taglio della torta a bordo piscina sono partiti i fuochi d’artificio ad illuminare la “notte degli arbitri”.