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    LUIGI NASCA NOSTRO OSPITE IL 15 MARZO

    L’ospite di lunedì 15 marzo nella nostra RTO sarà Luigi Nasca, arbitro della CAN A-B della sezione di Bari.
    Luigi, giovane arbitro neo promosso alla corte di Collina, ci parlerà di questa sua nuova grande esperienza ai vertici dell’AIA
    Raccomandiamo a tutti gli associati la presenza.    
     

    UNA GIORNATA TRA I GRANDI

     
    Una giornata davvero speciale quella trascorsa dai nostri assistenti al CRA quella di sabato 20 febbraio.
    I nostri ragazzi hanno partecipato,  assieme a quasi tutta la commissione CRA , ad un incontro tenutosi al centro tecnico di Coverciano, che aveva come tema la figura dell’assistente.
    A presenziare l’incontro c’era la maggior parte della commissione CAN, a partire da Collina che ha aperto con il suo intervento la riunione, per finire con Stagnoli che ha svolto la seduta tecnica.
    I due grandi “ex bolognesi”, hanno posto l’accento ancora una volta sull’importanza del ruolo dell’assistente, rimarcando la difficoltà del ruolo nel calcio moderno.
    La giornata per i nostri è continuata con la visita al museo storico, dove sono esposti i più importanti cimeli che testimoniano i successi della nostra nazionale di calcio, un luogo che tutto il modo sportivo ci invidia.
    I ragazzi, nel riportare in riunione al lunedì le loro impressioni, si sono detti entusiasti per questa  esperienza, che ha dato loro modo di toccare con mano il mondo della serie A, un nuovo stimolo per continuare il loro campionato con maggiore convinzione.      

    ARBITRI NEL MONDO

    Un viaggio in America con i migliori amici, poter arbitrare importanti tornei giovanili, la possibilità di affinare il proprio inglese, conoscere tanti ragazzi che condividono la tua passione, un sogno?
    No, questa è l’esperienza che hanno vissuto tre nostri giovani arbitri del CRA,Luca Ballarini ,Simone Degli Esposti e  Guglielmo Tubertini , partiti per le scorse vacanze di Natale per gli USA a fare questa indimenticabile nonché formativa esperienza.
    Lunedì 15 febbraio i ragazzi hanno proiettato in sala le foto del loro viaggio, trasmettendo ai presenti, soprattutto giovani, il loro entusiasmo per questa esperienza per loro indimenticabile.
    Daniele Curcio, il referente collega arbitro per l’Italia, organizza tornei giovanili in tutto il mondo:arbitri di tutte le età e categorie possono parteciparvi avendo la possibilità di conciliare la nostra attività con una vacanza all’estero.
    In aprile ad esempio tre giovani nostri arbitri dell’OTP arbitreranno  ad un torneo a Barcellona:chi fosse interessato a partecipare a tornei di questo tipo può chiedere informazioni in sezione.
     (Nella foto accanto al presidente Aureliano,Simone Degli Esposti, Daniele Curcio,Luca Ballarini e Guglielmo Tubertini).   
       

    TARCISIO SERENA:UOMINI DI SERIE A

    “Il nostro sogno  è quello di avere 33.000 uomini di seria A, non 37 arbitri” sono queste le parole con le quali ha aperto il suo discorso Tarcisio Serena,componente CAN A-B, in occasione  della riunione del 8 febbraio.
    Serena, un grande passato da arbitro di seria A, ha posto l’accento sull’importanza dell’aspetto associativo all’interno dell’AIA presieduta da Marcello Nicchi.
    “Non contano l’età o la categoria” ha spiegato Tarcisio,”ogni associato deve andare sul campo convinto che quella sia la sua seria A,orgoglioso di appartenere ad una associazione i cui valori professionali tutti ci invidiano”.
    Allenarsi per se stessi, non per superare i test, conoscere il regolamento per non fare brutta figura, non per i quiz,frequentare la sezione per crescere tecnicamente e confrontarsi, non per accattivarsi le simpatie del presidente, sono queste le regole fondamentali che fanno del ragazzo arbitro un uomo che potrà sicuramente avere dei limiti tecnici, ma riuscirà ad ottenere tante soddisfazioni anche al di fuori dell’associazione.
    “Qua da noi si impara a decidere”ha proseguito Tarcisio, “ un ragazzo di 16 anni può confrontarsi con circa 40 adulti più il pubblico, capendo l’importanza decisionale del suo ruolo, esperienza che gli sarà utile soprattutto nella vita di tutti i giorni”
    Nel rispondere alle domande dei ragazzi più giovani, Serena ha ribadito l’importanza per la nostra associazione di credere di più nelle sue potenzialità:”Siate orgogliosi di appartenere all’AIA” ha concluso , “perché l’AIA è orgogliosa di essere rappresentata da tutti voi”.   
     
     

    STEFANO BRASCHI: L'ARBITRO DEL FUTURO

    Entusiasmo, personalità, competenza, gran motivazione: queste le caratteristiche principali che ha
    evidenziato Stefano Braschi, responsabile CAN PRO, durante la sua visita nella nostra sezione il 01 febbraio.
    Stefano, dopo un grandissimo passato da arbitro internazionale, è da questa stagione a capo della commissione che guida gli arbitri più prossimi al gran traguardo della seria A, che vede Bologna rappresentata da Aureliano e Benassi come arbitri, Gotti come assistente, Gallo e Venturi come osservatori.
    Braschi ci ha parlato dell’arbitro del futuro, evidenziando quelle che sono secondo lui sono le caratteristiche più importanti che deve avere.
    Innanzi tutto, bisogna dare maggiore risalto alla partita come evento sportivo: l’arbitro moderno non deve essere protagonista, ma intervenire solo quando è strettamente necessario, per lasciare che siano i giocatori con il  loro gioco a rendere la partita uno spettacolo.
    Frequenti interruzioni per falli non eclatanti, ammonizioni non incisive, richiami troppo plateali, fanno scadere la figura dell’arbitro: ”Dobbiamo instaurare con i giocatori un dialogo che possa fare emergere la nostra personalità, per ottenere quella stima e rispetto dai giocatori e dirigenti che sono imprescindibili per far sì che la partita vada bene” sono state le parole in sintesi di Stefano.
    Un altro aspetto sul quale è stata richiamata la nostra attenzione è l’allenamento dell’arbitro.
    “Oltre alla preparazione atletica” ha detto Stefano, “occorre che un arbitro sia preparato ed allenato a valutare le varie situazioni che gli si possono verificare sul terreno di gioco”: video, riunioni specifiche, quiz sul regolamento, sono i mezzi moderni che formano l’arbitro del futuro, oltre ovviamente agli osservatori che però a certi livelli devono svolgere maggiormente un’azione di verifica e valutazione più che di formazione.
    Per finire Braschi ha risposto con la sua consueta simpatia alle domande degli associati: ”Siate sereni” è questo il messaggio lanciato ai giovani”divertitevi ed abbiate il coraggio di prendere le decisioni giuste. 
    Dopo Stefano, che ringraziamo per la bella serata che ci ha fatto passare, si è fermato con noi a cena, per la gioia dei numerosi ragazzi intervenuti anche dalle sezioni vicine.
      
       

    FABRIZIO ROSSI:CREDERE IN NOI STESSI

    Fabrizio Rossi, ex arbitro di CAN C, attualmente osservatore al CRA Veneto, è stato l’ospite della riunione del 25 gennaio.
    Fabrizio ci ha parlato della regola 5 e più in generale della figura dell’arbitro.
    Partendo dalla sua esperienza a livello nazionale, Fabrizio ha sottolineato come credere in noi stessi e nel nostro ruolo sia la base per divertirci ed ottenere dei successi.
    Studiare la gara per la quale siamo stati designati, contattare gli assistenti per organizzare la trasferta, arrivare puntuali allo stadio sono le basi imprescindibili per una buona prestazione.
    Naturalmente sarà il terreno di gioco a dare riscontro della capacità dell’arbitro: se è allenato, attento nell’alimentazione, signorile nel rapportarsi con i giocatori ed i dirigenti soprattutto in occasione dei provvedimenti disciplinari, ha tutte le caratteristiche per essere un grande arbitro e togliersi delle grandi soddisfazioni.
    La serata si è conclusa con l’intervento di alcuni ragazzi che hanno raccontato a Fabrizio gli episodi delle gare da loro dirette che ritenevano più significativi, instaurando un dialogo che è servito a tutti come momento di crescita.
    Grazie Fabrizio per la tua gradita visita, ed arrivederci a presto.    

    NICOLA RIZZOLI, CENTO IN SERIE A

    Serata eccezionale quella di lunedì 21 dicembre: oltre alla tradizionale riunione dedicata agli auguri di Natale, abbiamo festeggiato le 100 gare dirette in serie A da Nicola Rizzoli.
    A suggellare quest’importante momento della carriera di Nicola, erano presenti in sala le maggiori autorità istituzionali della città, rappresentate da Maurizio Cevenini e Paolo Foschini, rispettivamente presidente e vicepresidente del consiglio comunale.
    “Rizzoli”hanno detto all’unisono i due politici, “rappresenta un orgoglio per tutta la città in quanto porta in giro per tutto il mondo l’immagine ed il nome di Bologna “.
    Nicola, dal canto suo, ha ringraziato visibilmente emozionato tutti, ricordando ai numerosi giovani presenti in sala, “che se ce l’ho fatta io ce la potete fare anche voi, basta fare tanti sacrifici per migliorarci sempre, ascoltare i consigli che ci vengono dati, avere fiducia in chi ci giudica e naturalmente avere un pizzico di fortuna”.
    Un grande esempio di umiltà quello del nostro Nicola, al quale non possiamo che augurare di tagliare ancora prestigiosi traguardi, portando il nome della nostra sezione sempre più in alto.   

    DARIO PIANA:"LA SEZIONE CRA"

    Serata importante quella di lunedì 30 novembre: la nostra sezione ha ricevuto la visita annuale della commissione CRA presieduta dal presidente Dario Piana.
    Il presidente regionale, dopo averci presentato i componenti che formano la commissione, ci ha relazionato sull’andamento generale della stagione in corso, soffermandosi su quello che è l’aspetto prioritario per questa stagione sportiva, ovvero quello associativo.
    Infatti, dopo varie stagioni in cui in Emilia Romagna si dava maggior risalto agli aspetti tecnici del ruolo del CRA, quest’anno si ha l’obbiettivo di far crescere la nostra regione da un punto di vista associativo.
    “Negli ultimi dieci anni”ci ha detto Piana, ”abbiamo aumentato di circa cento unità la nostra forza: purtroppo però, sono calati di cinquantadue elementi gli associati appartenenti ad organi tecnici nazionali, nonostante da qualche anno sia stata ripristinata la CAI.”
    L’analisi di questo problema è naturalmente complessa e molteplici possono essere i motivi che hanno determinato questo calo qualitativo della nostra regione: secondo Piana però, è la mentalità dei vari associati che deve cambiare.
    Infatti, ha detto il presidente, molti dirigenti delle varie sezioni, pensano solo alle carriere dei propri associati ”E’ ora di cominciare a pensare al CRA come ad unica sezione, dove le fortune di un associato di una sezione sono le fortune delle altre tredici”.
    Per far questo il comitato regionale quest’anno sta lanciando messaggi chiari: per esempio,  al raduno che si è appena tenuto degli arbitri di eccellenza, sono state formate camere con associati di sezioni diverse, proprio per far capire  che non deve esistere rivalità o campanilismo tra le nostre sezioni.
    Simpatica ed assolutamente nuova anche l'iniziativa che porterà ogni sezione ad addottare un arbitro di una sezione limitrofa, per seguirne l'attività non solo agonistica: verranno organizzati anche  dei poli di allenamento che raggruppano associati di più sezioni  
    La serata è proseguita con il confronto tra un nostro arbitro, Simone Degli Esposti, e Masetti Marco, responsabile degli osservatori al CRA: abbiamo analizzato la recente prestazione del nostro arbitro con la relazione dell’osservatore, scoprendo diverse vedute ma anche tanti punti in comune, un modo nuovo di mettere in relazione organo tecnico, osservatore e arbitro che ha coinvolto anche numerose persone in sala.
    Alla fine tutti a cena, proprio per sottolineare l’importanza dell’aspetto associativo!
    Ringraziamo Dario Piana e tutti i componenti della commissione per la piacevole serata.            

    PARLIAMO ANCORA DI REGOLAMENTO

    Ancora una serata dedicata al regolamento quella del 19 ottobre nella nostra sezione.
    Il presidente Aureliano ha parlato di calcio di rigore, rimessa laterale e calcio di rinvio.
    E’stata utilizzata ancora una volta la formula dei test collettivi, in altre parole un associato rispondeva alle domande poste dal relatore, mentre la platea rispondeva per alzata di mano.
    Inutile dire che sono emersi casi particolari dove anche gli arbitri più esperti hanno avuto qualche difficoltà nel rispondere, ma questo era il vero scopo di queste serate, ovvero ripassare tutti insieme il regolamento.
    Torneremo quindi a parlare di regolamento utilizzando questa formula introdotta nelle riunioni obbligatorie, visto che la presenza e l’interesse degli associati è stato costante.
    Arrivederci alle prossime lezioni!  

    ROBERTO MONTI: IL CALCIO A 5

    Serata diversa dal solito quella di lunedì 16 novembre: ospite della nostra RTO era il responsabile regionale del calcio a 5 Roberto Monti, accompagnato da Salvatore Cannizzo osservatore alla CAN5, Riccardo Zaccherini collaboratore del CRA per il calcio a 5 e Francesco Davì, da anni il nostro referente sezionale per il futsal e anche lui osservatore alla CAN5.
    Roberto ci ha logicamente parlato dell’attività che lui svolge al CRA, cercando di mettere in evidenza gli aspetti comuni tra il calcio a 5 e quello a 11.
    Partendo dalla visione di alcuni filmati, abbiamo visto come l’arbitro del calcio a 5 sia sempre sollecitato da un punto di vista fisico: il futsal infatti assomiglia al basket, quindi frequenti scatti e concentrazione sempre al massimo sono le caratteristiche che un arbitro deve possedere.
    Appare evidente quindi, secondo Roberto,che l’esperienza che un arbitro fa nel calcio a 5 è utilissima per il calcio a 11, soprattutto per chi opera con gli assistenti perché la collaborazione con i colleghi è fondamentale in questa disciplina.
    Occorre quindi sfatare il tabù che un arbitro di calcio a 5 non possa ben operare anche nel calcio a 11 e viceversa: questo è l’obbiettivo che Roberto ed i suoi collaboratori si sono preposto per il futuro sapendo di contare su persone che la pensano come loro anche nella commissione nazionale.
    Grazie Roberto ed ai tuoi collaboratori per la simpatia e competenza con cui avete condotto questa serata.     
     
     
     
     

    IL RAPPORTO ARBITRI- GIOCATORI

    Serata davvero importante quella di lunedì 9 novembre:.ospiti della nostra sala il Dott. Stefano Campogrande, docente universitario, Giancarlo Marocchi responsabile del settore giovanile del Bologna ed Andrea Cristi, allenatore della squadra giovanissimi regionali del Bologna.
    Il tema affrontato nella riunione, il difficile rapporto tra arbitri, giocatori, allenatori e dirigenti.
    Stefano Campogrande da sempre si occupa della formazione di giovani, in passato ha collaborato con numerose importanti squadre di calcio tra cui citiamo il Napoli che vinse lo scudetto, ci ha parlato dell’importanza dell’immagine dell’uomo arbitro.
    Essere equilibrati e maturi, saper gestire i momenti di euforia o sconforto, capire le realtà ambientali in cui ci si cala, conoscere a fondo il regolamento, dare un’immagine di compostezza e autorevolezza, fanno dell’arbitro un uomo vincente non solo nei confronti delle squadre che và a dirigere, ma anche nella sua carriera, dandogli il via per un percorso ricco di soddisfazioni personali.
    Giancarlo Marocchi, ex giocatore di Juventus e Bologna, ha sottolineato invece l’importanza nell’arbitro di sprigionare entusiasmo e passione.
    L’arbitro che arriva al campo sereno, sorridente e puntuale dà ai giocatori un’immagine positiva che difficilmente il terreno di gioco cambierà: inoltre, soprattutto nel settore giovanile, dimostrare decisione e fermezza faranno del direttore di gara un vincente, senza dimenticare la cura dell’aspetto atletico ormai fondamentale per dirigere anche le gare del settore giovanile.
    L’allenatore Cristi invece ci ha illustrato l’importanza per un arbitro di avere un dialogo, dove è possibile, con l’allenatore: purtroppo al giorno d’oggi bisogna registrare anche nei campi che vedono di scena partite di ragazzi, la quasi totale mancanza di cultura sportiva.
    Ecco quindi, secondo mister Cristi, l’importanza dell’allenatore di dare ai ragazzi la convinzione che l’arbitro è una componente del gioco assolutamente estranea a condizionamenti e, soprattutto, trasmettere l’idea che non si vince o perde per colpa dell’arbitro.
    Sicuramente quindi una serata positiva, dove il tempo tiranno ha impedito a tanti ragazzi di fare domande ad ospiti così competenti, che ringraziamo ed aspettiamo in futuro per proseguire ed approfondire questi importanti argomenti.  
     
     
     
     
     
     

    IL REGOLAMENTO COME OSPITE FISSO

    Come annunciato nella riunione d’apertura sarà il regolamento l’ospite fisso delle riunioni tecniche della prima parte della stagione.
    Lunedì 28 settembre il presidente,  aiutato dall’arbitro CAI Alessandro Prontera, ha affrontato la regola 3, l’equipaggiamento dei giocatori.
    Come ormai è consuetudine è stato utilizzato un CD fornito dal settore tecnico, dove oltre la regola vengono riportati i nuovi quiz che gli associati devono sostenere nei raduni di competenza.
    La serata è proseguita con un accenno alla regola 11, il fuorigioco, ed ai relativi quiz che hanno sollevato nella platea enorme interesse per la particolarità dei casi illustrati.
    Questo tipo di riunioni proseguirà fin da lunedì 5 ottobre, dove parleremo ancora di fuorigioco.
    Un modo quindi molto utile ed anche divertente di passare insieme le prossime RTO.
    Vi aspettiamo numerosi

    NATALE CON 26 NUOVI ARBITRI

    Sabato 19 dicembre presso la nostra sezione si è svolto l’esame per i nuovi arbitri: 25 ragazzi ed una ragazza sono risultati idonei: nello spazio accanto delle news potete leggere i loro nomi.
    A tutti loro và il benvenuto del presidente unitamente al consiglio direttivo e agli associati della sezione.   

    LA RIUNIONE D'APERTURA

    Lunedì 21 settembre si è tenuta la prima riunione obbligatoria della stagione 2009/10.
    Davanti ad una sala gremita, Antonio Aureliano ha presentato il nuovo consiglio direttivo formato in gran parte dagli stessi componenti dell’anno scorso.
    Il presidente, rivolto soprattutto ai numerosi giovani presenti, ha sottolineato ancora una volta l’importanza dell’arbitro da un punto di vista comportamentale: troppi congedi, numerosi rifiuti, ritardi nella presentazione del certificato medico, non aiutano certamente i designatori nella loro funzione.
    Aureliano ha ricordato inoltre che in ottobre partirà un nuovo corso arbitri, quest’anno pubblicizzato con magliette su tutti i campi della massima serie: tuttavia, il vecchio motto di “portare un amico a fare l’arbitro” si spera sia ancora utile per avvicinare nuovi ragazzi alla nostra associazione.
    Da quest’anno inoltre la maggior parte delle riunioni tecniche saranno incentrate sul regolamento: verranno proiettati nuovi filmati redatti dal settore tecnico dove l’associato potrà rispondere in tempo reale a dei quiz sul regolamento sulla base delle immagini che riportano episodi veramente accaduti.
    Per finire l’importanza dell’aspetto associativo: nella nostra sezione sarà possibile tutte le sere che c’è una riunione mangiare a costi davvero bassi, un’ottima occasione per fare gruppo.
    In bocca al lupo a tutti !
           

    CARLO TAGLIAFICO:PROFESSIONE ASSISTENTE

    Carlo Tagliafico, componente dell’area di formazione del settore tecnico dell’AIA, è stato l’ospite della riunione del 23 novembre: l’argomento di cui abbiamo parlato, il rapporto arbitro- assistente.
    Carlo, ex assistente alla CAN A-B, è partito illustrandoci l’importanza per la terna di stare assieme il più possibile prima della gara: ”Partire con un’unica auto, pranzare assieme quando è possibile, sono tutte cose che oltre che a rendere divertente la nostra attività” ha detto Carlo, ”creano un rapporto di vera collaborazione e spirito di squadra: non un gallo e due galline, ma tre galli in campo!!” ci ha detto simpaticamente.
    Ovviamente la concentrazione, prima e durante tutta la durata della gara, sarà per l’assistente la dote fondamentale per non sbagliare e aiutare l’arbitro in quelle situazioni,rare ma importantissime, in cui bisogna prendere le decisioni giuste e risolvere casi molto difficili.
    Carlo però ci ha detto che il coraggio è la qualità fondamentale per un bravo assistente: avere la forza di prendere decisioni spesso impopolari, assumersi la responsabilità di decisioni tecniche o disciplinari che stravolgono il risultato della gara (rigori o espulsioni per esempio ) fanno dell’assistente il fiore all’occhiello di una terna vincente, il tutto accompagnato dalla calma per evitare di prendere decisioni precipitose.
    La serata si è conclusa con la rilettura della regola sugli assistenti.
    Grazie Carlo per la simpatia e competenza con cui hai condotto la serata.       

    IL RADUNO OTP

    Lunedì 14 settembre si è tenuto presso la nostra sezione il raduno OTP, primo appuntamento ufficiale della stagione 2009/10.
    Qualche ora prima, presso il campo Bauman, giovani e ‘veterani’, hanno sostenuto le prove atletiche, che quest’anno sono state ‘benedette’ da una pioggia abbastanza insistente.
    Ricco il buffet che ha preceduto la riunione per impartire le disposizioni per la stagione appena iniziata, occasione per rivedere gli amici dopo le vacanze estive e fare gruppo.   
    Il presidente Aureliano, accompagnato da tutti i consiglieri che formano l’organo tecnico periferico e dal componente  CRA Delmela, si è soffermato, oltre che sulle varie disposizioni tecniche, sulla figura dell’arbitro dal punto di vista comportamentale, sottolineando l’entusiasmo, la passione e soprattutto l’impegno richiesto a tutti i ragazzi che arbitreranno in provincia quest’anno con l’ambizione di salire in regione.
    Nutrita anche la presenza d’arbitri esperti ed osservatori, categorie da sempre impegnate non solo per permettere il regolare svolgimento dei nostri campionati, ma anche per essere da esempio e guida per i più giovani.
    Appuntamento adesso a lunedì 21, serata d’apertura per tutti gli associati, ed in bocca al lupo a tutti gli appartenenti all’OTP!